giovedì 5 marzo 2020
Pensieri e Parole: Do asilo di me...
Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
(Fernando Pessoa)
Pensieri e Parole: Se l'arte è a volte...
«Se l'arte moderna è a volte tanto stridula, non è solo colpa dell'artista. Tutti tendiamo ad alzare il tono della voce quando parliamo con persone che stanno diventando sorde»
Edgar Wind
Pensieri e Parole: Buongiorno...
Buongiorno
Ogni conoscenza acquisita deve essere tradotta all'interno di noi stessi, elaborata creativamente per potersi dire effettivamente nostra.
Opere: "Paesaggio sommerso"
Paesaggio sommerso 25x50
Faccio mie le parole di Franz Kline per presentarvi questo lavoro.
"Quando lavoro direttamente, è tutto molto rapido: in realtà lavoro rapidamente nella maggior parte dei casi, tuttavia non tutto quello che c'è in un dipinto si realizza mentre dipingi. Ci sono delle tele qui nel mio studio – per esempio quella piccola laggiù – sulle quali ho lavorato per sei mesi buoni, coprendo quasi tutto e poi ridipingendo sopra e ancora sopra. Penso che adesso ci siamo".
Opere: "Città Sommersa"
Città Sommersa 97x74
Città d'isola | sommersa nel mio cuore, | ecco discendo nell'antica luce | delle maree, presso sepolcri | in riva d'acque | che una letizia scioglie | d'alberi sognati.“
Quasimodo.
mercoledì 14 agosto 2019
Pensieri e Parole: Qui è di scena Clarke...
Qui è di scena Clarke. Ma Clarke è di scena ovunque, perché la scena è di Clarke. Forse nato pittore, si aggira imbambolato fra le sue realtà: il tavolo, le sedie, la comune, il quadro di Susanna. Il nudo di lei dipinta lo insospettisce. Cerca con gli occhi intorno l'originale a cui ha lavorato, ispirandosi a un risultato, obbligato dall'epoca ingrata alla realtà di se stesso. Questo Clarke ha subìto il suo grande mestiere, ricattato da un secolo che continuamente gli ricordava di rendersi utile. Gli dobbiamo le scene. E comunque, dipingendo una casa, ci ha abitato, si è riposato sulle sue sedie, ha mangiato alla sua tavola; dalla sua porta è entrato e uscito. Ha divorato canestri di frutta, s'è ubriacato di vino buono, comprati, vino e frutta, con le idee che egli stesso aveva venduto di frutta e di vino, dipinti. Se avesse perseverato in queste esercitazioni di natura morta, oggi di lui si saprebbe di più. La circostanza, ahimè, d'essersi innamorato di Susanna — Susanna è la realtà di una sua idea — che può andarsene perché umana e non esistere perché idea, lo mette in crisi. La cerca nella veste di lei, abbandonata sopra una seggiola, di fronte al dipinto ispiratore. Susanna se n'è andata. Il pittore, stringendo la veste, sente che manca il suo capolavoro. Il problema di Clarke, a questo punto, strumentalizzato dall'industria minima all'artigianato, non è tanto di piangere l'assenza di Susanna, quanto, scontato che al momento è nuda, farla sua a tutti i costi. Cerca di ricordarla sovvenendosi d'un proprio talento. Gli occhi fissi al dipinto di lei, tenta invano un abbozzo su un'altra tela bianca. Ma nella tela nuova, lei si lascia spogliare senza obiezioni e la condiscendenza lo delude — lui che s'era talmente compromesso, che trovava nell'arte la sola resistenza —
Pensieri e Parole: Quando i miei pensieri...
Quando i miei pensieri sono ansiosi, inquieti e cattivi, vado in riva al mare, e il mare li annega e li manda via con i suoi grandi suoni larghi, li purifica con il suo rumore, e impone un ritmo su tutto ciò che in me è disorientato e confuso.
(Rainer Maria Rilke)
mercoledì 19 giugno 2019
Pensieri e Parole: L'azione ha bisogno del passato...
"L'azione ha bisogno del passato e del futuro giacché è intenzione prima e rappresentazione poi, mentre è solo nell'assoluto e dissoluto presente (l'unico tempo che ci è davvero dato) che (ac)cade l'atto. In quel tempo - o in quel punto - l'autore non è più autore di nulla, nel senso che non controlla, non progetta (prima) né verifica (poi) l'atto. Vive un eterno istante, ma non ha il tempo di opporre ad esso la propria identità; anche se sa che quell'atto è di sua mano, porta la sua firma. Quell'atto è suo, ma in quell'atto lui non c'è."
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Pensieri e parole: Assenza di tempo...
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